Tappeti personalizzati: Pamir e Sindar

Tappeti personalizzati: Pamir e Sindar

Il Pamir è un elevato massiccio montuoso situato in gran parte nel Tagikistan mentre Sindar , se vogliamo addentrarci nel mondo fantastico di J.R.R. Tolkien rappresenta la popolazione di elfi grigi, abitanti in origine della Terra di Mezzo.

Eppure se vogliamo comprendere quale sia la correlazione tra loro, bisogna volare nell’emisfero australe, precisamente in Nuova Zelanda, non la Nuova Zelanda intesa come location per le riprese de “Il Signore degli Anelli” ma la Nuova Zelanda della lana.

Troverete curioso sapere che secondo una stima del 2016, gli abitanti dello stato insulare ammontavano a circa 5,5 milioni, mentre le pecore da cui trarre il filato ben 27,6 milioni.

Pamir e Sindar sono quindi tappeti annodati a mano, con lana della Nuova Zelanda.

Cos’ha di tanto speciale questo tipo di materiale? La lana, principalmente merinos , riesce ad essere soffice, dura ed ultrafine allo stesso momento, in inverno riscalda mentre in estate assorbe l’umidità.

La tosatura avviene stagionalmente, in soli due momenti all’anno: Marzo/Giugno oppure Agosto/Novembre ed è un processo interamente manuale, come manuale è la costruzione dei nostri tappeti.

Seguono diverse fasi: la Cernita ( separazione delle fibre), il lavaggio, l’essicazione per terminare con la pettinatura, fase durante la quale restano le fibre più nobili, che renderanno il manufatto resistente nel tempo.

Vi lascio un link molto interessante per conoscere alcune fattorie in Nuova Zelanda:

https://www.woolsnz.com/our-farms/

La lana utilizzata per Pamir, Sindar ma anche Kollina e Rondo ha come garanzia aggiuntiva il marchio EU Ecolabel, marchio che promuove la sostenibilità ambientale e la trasparenza dalla produzione alla consegna finale.

Con 96 colori, tutti interessanti e alla ricerca del loro habitat ideale, possiamo realizzare tappeti su misura, con nodi di diversi spessori.

Rimane un materiale un po’ più costoso dei materiali sintetici, ma stiamo parlando di materiale sostenibile, materiale molto più resistente al fuoco ( vigili del fuoco usano coperte di lana ndr) e soprattutto senza rischi di danneggiamento da materiali in appoggio.

Se ancora non vi ho convinto, guardate il risultato estetico.