2002: Why in Nylon 6.6 per la massima resistenza

2002: Why in Nylon 6.6 per la massima resistenza

Se dovessi identificare la mia adolescenza con un poeta il primo a cui penserei è Giuseppe Ungaretti.

La mia è stata una lotta continua alla ricerca della mia identità, l’unica differenza è che per me è stato un periodo di vita definito mentre per lui una questione un po’ più complessa.

Forse ci aggiungerei anche un pizzico di ermetismo, quindi la mia scelta letteraria calza a pennello.

Epoca di grandi scontri, di reazioni forti ma allo stesso tempo di scoperte, possibilità e viaggi.

Ho scelto di cambiare il nome del protagonista che racconta questo mio percorso in WHY.

Credo che il dialogo quotidiano all’epoca si riducesse a:

“ Posso fare/ andare …”

“No”

“Perché?”

“Perché no”

“Perché no non è una risposta” e poi immancabilmente lasciavo l’ambiente di discussione con rabbia ma impotente.

Ho scelto di accostare il color Senape al Fumo di Londra, insieme al nero proprio per enfatizzare il contrasto di questa età.

Giallo senape: non più il giallo limpido dell’infanzia ma un giallo che inizia a percepire che c’è il mondo.

Corse in bicicletta con le amiche, mille progetti, l’incontro con Luca ( mio attuale marito ),  la caccia al tesoro per tutta Berlino, la ricerca del mio cellulare nella metro di Londra  o perché no i miei 18 anni a Strasburgo.

Grigio fumo di Londra: incomprensioni, emozioni veramente amplificate, litigi burrascosi e senso di non appartenenza

Nero: scopro di essere vulnerabile, il mondo porta via sicurezze, emozioni e persone.

Come vedete però alla fine torna il color senape, ritrovo stabilità  e sicurezza che mi accompagnano piano piano all’ingresso della vita adulta, questo grazie a Giovanni Pascoli davanti ad una focaccia da gustare, ed Eugenio Montale davanti ad una commissione d’esame.

Parigi 2009  è l’inizio dell’identità ritrovata.